Drogarsi con lo sciroppo per la tosse

di admin

Più di 3 milioni di adolescenti e giovani adulti hanno utilizzato almeno una volta nella vita dei medicinali da banco contro la tosse e l’influenza per "sballarsi", approfittando della libertà dalla prescrizione per questo tipo di medicinali.

I dati sono il frutto di una ricerca svolta dall’americana Substance Abuse and Mental Health Services Administration (SAMHSA), che ha coinvolto più di 45000 persone intervistate di età compresa tra i 12 e i 25 anni, provenienti da tutti gli Stati Uniti. I risultati mostrano che la popolazione dei drogati di medicinali da banco è comparabile per dimensioni a quella che utilizza LSD. Si tratta del 3,3% dei giovani, un numero addirittura maggiore rispetto a quanti sostengono di aver fatto uso di metamorfine.

Assumere una dose eccessiva di questi farmaci può mettere seriamente a rischio la vita di chi li assume. Tra gli effetti collaterali ci sono, infatti: allucinazioni, perdita del coordinamento motorio, forti dolori addominali, vomito, spasmi muscolari incontrallati, battito cardiaco irregolare, delirio e, addirrittura, la morte.

Le persone che abusano di medicinali per l’influenza assumendoli come droga sono soprattutto ragazze tra i 12 e i 17 anni e maschi tra i 18 e i 25 anni.

Le dimensioni del fenomeno rendono sempre più necessario un intervento da parte delle autorità, attraverso una campagna che coinvolga però tutte le persone che entrano nel complesso fenomeno: a partire dai medici e i farmacisti, alle industrie, fino ai genitori e soprattutto i giovani.

Anche se i farmaci contro la tosse e l’influenza sono generalmente sicuri se assunti per curarsi e dotati di etichetta descrittiva, possono anche indurre gravi allucinazioni dissociative, se consumatio in quantità superiori a quelle raccomandate. Questi effetti sono simili a quelli prodotti da alcuni famosi allucinogeni, come il PCP (polvere d’angelo) e la Ketamina (“Special K”).
Tutti i risultati della ricerca sono consultabili per intero  seguendo questo link
 
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