Uova di Pasqua: come conservare il cioccolato avanzato

di Giovanna Codella
uova di pasqua

Le uova di Pasqua fatte di cioccolato, quest’anno più che mai, sono state grandi protagoniste della solennità cristiana. Questo perché, inaspettatamente, sono diventate mezzo per gare di solidarietà a sostegno di chi è impegnato in prima linea nel combattere l’emergenza sanitaria. Ma le uova fatte di cioccolato sono state anche oggetto di una forte operazione di marketing, in questo 2020 indirizzata non solo ai bambini ma anche agli adulti.

Da una parte è assolutamente lecito concedersi un po’ di cioccolato in occasione delle festività pasquali. Dall’altra è meglio evitare di consumarne tutti i giorni, per un periodo troppo lungo, e in quantità illimitate.

Ecco cosa fare per conservare il goloso uovo di Pasqua per evitare di farne scorpacciate, a pochi mesi dalla prova costume, senza comprometterne consistenza, sapori e aspetto.

Cosa altera l’uovo di cioccolato?

Il cioccolato teme le alte temperature perché possono sciogliere il burro di cacao, fenomeno che causa una sorta di patina biancastra sulla superficie. Pur non compromettendo il gusto, ciò indica però che l’alimento sta iniziando a deteriorarsi.

Anche l’umidità è un nemico del cioccolato, perché altera gli zuccheri facendole affiorare all’esterno sotto forma di cristalli. Altri elementi in grado di alterarne la caratteristiche sono gli odori forti. Per conservare il cioccolato al meglio, il frigorifero dovrebbe essere evitato, perché è un luogo umido, caratterizzato appunto da forti odori.

Ecco come conservarlo

Per questi motivi, bisognerebbe tenere al riparo il cioccolato da luce, caldo e umidità. Il luogo perfetto per la conservazione dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 10° e i 18° gradi e un’umidità tra il 20% e il 50%. L’ideale è quindi una dispensa fresca e asciutta, lontana dai fornelli della cucina e da altre fonti di calore.

Se tuttavia fa troppo caldo e il cioccolato rischia di sciogliersi, la scelta del frigo diventa l’unica possibile. In questo caso, il cioccolato va avvolto in carta di alluminio, messo in un sacchetto per alimenti e chiuso in un contenitore ermetico, per evitare che assorba umidità e odori.

In alternativa, è possibile anche congelarlo. In questo modo, si conserva meglio perché non subisce nessuno sbalzo termico. Basta spezzettarlo, distribuirlo in sacchetti da congelatore in quantità fissa (ad esempio da 100gr o 200 gr) ed  etichettare con data e descrizione (fondente,  al latte…).

Per quanto tempo si conserva

Su Nonsprecare.it troviamo i tempi di conservazione per le uova di Pasqua a seconda del tipo di cioccolato da cui sono formati. Se correttamente conservato, il cioccolato fondente può durare anche 2 anni, quello al latte 1 anno, mentre la versione bianca solo 6-8 mesi poiché in questo caso c’è una maggiore presenza di grassi animali.