Via col vento: ecco perché oggi è considerato un film problematico

di Federica Marcucci

La notizia che HBO Max, piattaforma streaming del colosso americano e della Warner, avrebbe tolto Via col vento dal proprio catalogo è rimbalzata ovunque oggi. E non senza polemiche. Come spesso accade la notizia è stata strumentalizzata additando la Warner e la HBO di censura, quando poi di censura non si tratta.

Via col vento tornerà, ma sarà accompagnato da contenuti che ne spieghino il significato e disclaimer. Tipo quelli che abbiamo già avuto modo di vedere su Disney+.

Ma perché Via col vento è diventato un film problematico?

La problematicità di Via col vento non è un fatto di oggi. Nonostante sia considerato un caposaldo della storia del cinema, il film è stato sempre additato di dipingere un Sud pre e post Guerra di Secessione troppo romanzato. Un contesto in cui i sudisti sono riabilitati anche quando indossano i lenzuoli del Klan e in cui gli schiavi non se la passano poi così male.

In Via col vento la Storia si perde (purtroppo) dietro le vicende amorose di Rossella, in un’epopea frutto della sua epoca nel bene e nel male. Parlare della problematicità di questo primo grande kolossal in Technicolor è più che giusto quindi, ma con i giusti strumenti.

In questo senso l’operazione della HBO, eliminazione temporanea dal catalogo per preparare dei disclaimer, può avere senso ma dall’altra parte stupisce. È assurdo che nel 2020 sia ancora necessario educare il pubblico a una visione critica, tacciandolo in questo modo di ignoranza.

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In un momento storico come questo è comprensibile la mossa della HBO e della Warner che giustamente preferiscono proporre il film in una certa veste. Crediamo che questo sia giusto, ma solo nel caso in cui si tratti di disclaimer volti a un approfondimento di natura storica e cinematografica.

Qualcosa che possa dare degli strumenti in più per apprezzare il film stesso e ovviamente comprendere la reale vicenda storica. Nel caso in cui il disclaimer dovesse presentarsi come “Questo film presenta rappresentazioni culturali ormai superate” in stile Disney+ vuol dire che la cultura ha perso.

Quello che ci domandiamo è: davvero il pubblico del 2020 non è in grado di scindere il testo dal contenuto? Secondo HBO e Warner sì, e chissà magari è anche vero. Ma al posto del disclaimer “etichetta” ci piacerebbe vedere qualcosa di diverso abbinato a Via col vento. Qualcosa che possa far nascere curiosità, dibattito e messa in discussione.

Perché si può mettere in discussione qualcosa solo quando lo si conosce davvero. Un esempio? BlacKkKlansman di Spike Lee si apre con una scena di Via col vento: un momento in cui tocchiamo con mano l’epicità del film, ma anche la problematicità del suo messaggio.

Oggi abbiamo tutti gli strumenti per poter conoscere e approfondire praticamente qualunque cosa. Un lusso che generazioni prima della nostra non avrebbero mai neanche lontanamente sognato. Perciò guardiamo film, leggiamo, accumuliamo conoscenza e un pensiero critico che possa farci capire perché Via col vento è così importante nella storia del cinema, ma anche perché non rappresenta la Storia. Solo in questo modo possiamo capire davvero che cosa ha rappresentato ieri e cosa rappresenta oggi.

Che cosa ne pensate della questione Via col Vento?