Per un Halloween alternativo: Holyween

di admin

Niente zucche vuote o ghigni di zombie, ma volti di santi che tappezzano ogni città: balconi, vetrine dei negozi, facciate delle chiese, porte delle case… E’ la proposta lanciata per il secondo anno consecutivo dalle Sentinelle del mattino, un’associazione di giovani cattolici che in Italia e in Europa ha dato vita ad un progetto di evangelizzazione di strada (avete presente quei ragazzi con la maglietta fuxia che portano le chiese gonfiabili in spiaggia?) ormai diffuso in più di trenta città. Un’iniziativa ormai alternativa per la notte di Tutti i santi, e così Halloween, parola che deriva proprio da “All hallow’s eve” (vigilia di Tutti i Santi in inglese antico), torna al suo significato origianario, stavolta con un nome molto più alla moda: HOLYween. L’idea riscosse un inaspettato successo già nella scorsa edizione: se ne interessarono perfino radio e tv e furono tante le persone che aderirono, e così torna anche quest’anno.
 
Ma come fare per aderire? La proposta è semplice: nella notte del 31 ottobre chiunque potrà appendendere un poster o un’immagine di un santo dove meglio preferisce, in modo che tutti possano vedere non zombi, ma santi, che “sono la più bella faccia del nostro Paese ed è un autentico spettacolo camminare per città e paesi “guardati” da tutti questi testimoni della fede”. Sul sito delle Sentinelle http://www.sentinelledelmattino.org è possibile scaricare alcune immagini di santi, ma nulla ti vieta di sceglierne una diversa, ricordati solo di aggiungere il logo dell’iniziativa (le Sentinelle, supertecnologiche, consigliano anche di rivolgersi a servizi on line come www.pixart.it per stampare gigantografie da mettere magari sulla facciata della chiesa o dell’oratorio). Infine si può comunicare l’esito dell’iniziativa sul forum delle Sentinelle per condividere con altri giovani la propria esperienza. Perché non provare e diffondere l’iniziativa?

Intanto anche il Papa ha parlato della Festa di tutti i santi. Salutando i pellegrini di lingua slovacca al termine dell’Udienza generale di mercoledì 29 ottobre infatti, Benedetto XVI ha fatto una proposta per vivere queste giornate in modo alternativo, traendone frutto per noi: “domenica prossima la Chiesa ci invita a pregare per i defunti. Il loro ricordo ci conduca a meditare sull’eternità, orientando la nostra vita ai valori che non periscono.

Ma cosa c’entra l’eternità coi valori che non periscono? Il Papa probabilmente intende dire che spesso il nostro modo di vivere e di giudicare la vita dipende da cosa vediamo e pensiamo ci sia dopo la nostra morte.
Se pensiamo ci sia il nulla per tutti, allora anche la nostra vita qui perde significato: non è indirizzata verso un fine ultimo che le dà senso e perciò siamo portati a svalutarla, a prendere tutto ciò che ci capita come un fatto casuale, a fare qualsiasi cosa senza preoccuparci tanto del perchè la facciamo, a consumare gli attimi che viviamo cercando di trarre il massimo piacere per noi, cercando lo sballo per non pensare all’insensatezza di tutto ciò.
Se invece crediamo che la nostra vita in realtà è immortale perchè dopo la morte ce ne aspetta un’altra piena, allora la nostra esistenza qui acquista valore perché ha un senso, una direzione, e sappiamo che passi compiere proprio perché sappiamo in che direzione dobbiamo andare. E allora orienteremo la nostra vita non su gioie effimere, che svaniscono in un momento subito dopo essere state consumate, ma su valori eterni che ci danno la vera felicità. Quali sono secondo voi questi valori che non periscono? Avete mai riflettuto su queste cose?

Leggi anche: Per essere giovani… rimanete buoni!