L’ombra del vento: perché rileggere il libro di Carlos Ruiz Zafón

di Federica Marcucci
Carlos Ruiz Zafón

Nonostante Carlos Ruiz Zafón ci abbia lasciato una cospicua eredità di romanzi, il libro che resterà maggiormente nel cuore e nella memoria della gente è senza dubbio L’ombra del vento. Pubblicato nel 2001 da Planeta in Spagna, e successivamente in Italia da Mondadori, il libro ha reso il suo autore famoso in tutto il mondo. A oggi ha venduto ben 8 milioni di copie a livello internazionale.

Il segreto del successo de L’ombra del vento risiede nella particolare ambientazione e nell’alone di mistero della narrazione. Due ingredienti che sarebbero poi diventati la cifra stilista dello scrittore catalano.

L’ombra del vento

La trama del romanzo

Barcellona 1945. Daniel vive con il padre, proprietario di un negozio di libri usati. Il ragazzo ha undici anni ma ha già una spiccata sensibilità, complice la precoce perdita della madre e l’esperienza della guerra appena finita.

Il giorno del suo compleanno il padre lo accompagna in un posto misterioso chiamato Il cimitero dei libri dimenticati. Qui sono conservati milioni di volumi salvati dall’oblio: il compito delle persone è adottarne uno e prendersene cura per tutta la vita.

La scelta di Daniel ricade su L’ombra del vento, romanzo del misterioso scrittore Julián Carax. Appassionatosi, ben presto il ragazzo cercherà altri romanzi dello scrittore per poi scoprire che non ce ne sono affatto. Iniziando a indagare entrerà in un vortice di intrighi e segreti, in cui uno strano personaggio cerca da anni i libri di Carax per darli alle fiamme. Il tutto sullo sfondo di una Barcellona piovosa e misteriosa, ancora sofferente per le conseguenze della guerra civile.

Da L’ombra del vento Zafón concepì una quadrilogia: Il cimitero dei libri dimenticati. I romanzi che la compongono sono Il gioco dell’angelo (2008), Il prigioniero del cielo (2012) e Il labirinto degli spiriti (2016).

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