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Fake news: cosa sono e perché è importante riconoscerle

scritto da Giovanna Codella
fake news

Il tema delle fake news è un fenomeno tutt’altro che trascurabile. Questo perché il web determina facilmente la diffusione virale di informazioni del tutto false o che sono vere soltanto in parte.

Questo non significa che prima dell’avvento di Internet le fake news non esistessero, ma senza dubbio la rete ha reso più rapido il modo in cui vengono propagate. I social network, in particolare, non sono soltanto canali di fruizione dell’informazione estremamente immediati, ma anche un mezzo per contribuire a crearla e a diffonderla. Da parte di chiunque e in qualsiasi momento.

A ciò si aggiunge che una notizia falsa ha molte più possibilità di essere condivisa e in questo i social sono terribilmente efficaci. Salute, sangue, sesso, soldi e sport sono infatti tra gli argomenti più richiesti sui motori di ricerca e sui social, ma anche i temi più ricorrenti delle fake news.

Perché facendo leva sulle emozioni, un fatto eclatante e inerente a uno di questi temi può accendere in un attimo una discussione, catturando l’attenzione di tantissimi utenti. Sembra assurdo, ma l’effetto non cambia se si tratta di un evento vero oppure  falso.

Soprattutto sui social, la scarsa attenzione prestata durante la lettura e il desiderio di ottenere una conferma al proprio pensiero, al proprio personale modo di vedere certe tematiche così forti, sono elementi determinanti nella capillare diffusione di una notizia falsa.

Fake news: quali sono i rischi nel sottovalutarle

Una volta che una notizia falsa è stata propagata, anche una repentina smentita non è in grado di rimuoverla dall’immaginario collettivo. Perché trovata la conferma alle proprie convinzioni, è difficile cambiare idea, ammettere di aver avuto una svista.

A non essere veri sono spesso i titoli delle notizie, anche se pubblicate da riviste purtroppo ritenute affidabili. Leggendole con attenzione, si può percepire in effetti una discrepanza tra il reale contenuto di un articolo e quanto annunciato da un titolo urlante e che fa leva sulle sensazioni, oltre che sull’immaginazione.

Ma sempre per via della velocità di diffusione, molte volte è proprio il titolo l’unica cosa ad esser letta di un pezzo. In questo modo, anche un evento di modesta entità può diventare clamoroso e riuscire a sollevare emozioni estreme che vanno dalla rabbia all’ esaltazione. Si tratta di sensazioni del tutto immotivate dalla consistenza dei fatti.

Se sottovalutata, questa tipologia di informazione – basata soprattutto sulle sensazioni e non sulla realtà – rischia di renderci più superficiali, meno razionali e anche meno capaci di fare scelte autonome.

E voi che ne pensate delle fake news? Riuscite a riconoscerle?