L’arcobaleno rappresenta la quiete dopo la tempesta, un’esplosione di colori che pone fine all’oscurità di pochi istanti prima: in questo senso, non è certo un caso che la statunitense Kesha abbia così voluto intitolare il suo terzo album, massima rappresentazione di una nuova fase della sua vita dopo la durissima battaglia legale contro Dr Luke.

Kesha è una donna ferita, spezzata a metà, ma di certo non distrutta: dalle ceneri dell’artista in lacrime dentro una fredda aula di tribunale (le immagini le abbiamo viste tutti) è infatti risorta una splendida fenice che, contrariamente a qualunque previsione, ha cambiato in modo deciso il suo approccio alla musica e anche all’uso della propria vocalità. Se insomma vi aspettavate i vocoder e l’electropop dei precedenti album, sapiate che con Rainbow vi dovrete decisamente ricredere.

Le 14 canzoni che compongo il disco sono tutte, bene o male, lo sfogo di una donna che di difficoltà ne ha passate tante (vedasi il brano introduttivo Bastards) ma che è riuscita a rialzarsi, forse contro ogni altra aspettativa: abbandonati i fronzoli, Kesha si lascia andare al country e al rock (splendide le collaborazioni con gli Eagles of death metal, Let ‘em talk e Boogie Feet) e, quando torna al pop, lo fa urlando la sua rabbia repressa contro il cielo (ne è un esempio il primo singolo “a cuore aperto” Praying) e dando dimostrazione di una voce che, con il passare del tempo, non ha fatto altro che migliorare.

Nonostante Rainbow pecchi un pochino di monotematicità (quasi un intero album dedicato all’autodeterminazione personale è forse troppo), Kesha è in ogni caso riuscito a costruire un disco del tutto godibile e scorrevole, capace di spaziare nei generi (non perdetevi la chicca country Old Flames con Dolly Parton e il blues di Woman) e di raccontare una storia in maniera più che convincente. Grazie a questo disco, in definitiva, Kesha è stata in grado di mettere a tacere una volta per tutte i maligni che la volevano finita e incapace di poter dar vita ad un progetto valido non solo da un punto di vista radiofonico ma anche e soprattutto artistico.

 

Che cosa ne pensate di Rainbow di Kesha?

TRACKLIST
01. Bastards
02. Let ‘Em Talk
03. Woman
04. Hymn
05. Praying
06. Learn To Let Go
07. Finding You
08. Rainbow
09. Hunt You Down
10. Boogie Feet
11. Boots
12. Old Flames (Can’t Hold A Candle To You)
13. Godzilla
14. Spaceship