Rebecca: la deludente nuova versione con Armie Hammer e Lily James – recensione

di Federica Marcucci
rebecca

Sebbene da noi Rebecca non sia popolare quanto nei paesi anglosassoni, vi sarà capitato sicuramente di intravedere il romanzo di Daphne du Maurier tra le letture consigliate nella lista di qualche insegnante di inglese.

rebecca la prima moglie

Arrivato nelle librerie nel 1938, il romanzo è infatti considerato un classico moderno per essere una storia di fantasmi ma senza fantasmi. Il nome della donna del titolo è quello di una defunta. Tuttavia la sua presenza invisibile è percepibile e capace di gettare inquietudine nella vita di una giovane sposina.

Tanti sono stati gli adattamenti cinematografici e televisivi di questa storia, che ben si presta a essere raccontata per immagini. Il più celebre resta ovviamente quello di Alfred Hitchcock del 1940, considerato ancora oggi un capolavoro.

rebecca

Da qualche giorno è sbarcato su Netflix una nuova versione di Rebecca, in cui vediamo Lily James e Armie Hammer nei panni dei protagonisti, e Kristin Scott Thomas nel ruolo della governante Mrs. Danvers. Dietro la macchina da presa Ben Wheatley, un regista che mostra uno stile poco personale e a tratti confusionario.

La trama del film 

Una giovane sposa arriva presso l’imponente tenuta di famiglia del marito presso la ventosa costa inglese, dove si trova a fare i conti con l’ombra della prima moglie di lui, Rebecca, la quale sembra vivere nella casa anche dopo la sua morte.

Rebecca

Un adattamento non così originale

Il nuovo Rebecca pur nascendo dichiaratamente come una “versione corretta e aggiornata” risulta troppo legato all’estetica del film di Hitchcock. Come se non bastasse non risulta troppo chiaro l’intento del regista.

Stiamo guardando un noir, un dramma gotico o un film sull’emancipazione femminile? La sensazione è quella di avvertire tanti, troppi, elementi messi insieme in modo confuso. Il risultato è un riadattamento in cui manca originalità e che anche un bel cast non riesce a salvare.

Kristin Scott Thomas è come al solito bravissima, anche in un ruolo secondario, infatti il vero peccato è per la coppia di protagonisti: Armie Hammer e Lily James.

rebecca

Cimentarsi con un personaggio a tratti passivo come Mrs. de Winter può essere problematico per un’attrice contemporanea. Infatti la versione resa da Lily James non convince per essere troppo simile alla versione di Hitchcock per poi sganciarsi nella seconda metà del film. Quasi a dimostrazione di un’emancipazione che in realtà non viene realmente vissuta, o almeno non viene mostrata.

Anche Armie Hammer decisamente sottotono, alle prese con una messa in scena che non riesce a far arrivare allo spettatore il tormento del suo personaggio.

Insomma non bene… il consiglio? Riguardatevi o guardatevi Hitchcock. Oppure guardateli entrambi poi decidete voi.

Avete già guardato Rebecca su Netflix?

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