Albert pubblica il nuovo singolo Fernando: ecco audio e testo del pezzo!

di Alberto Muraro

Torniamo molto volentieri a parlarvi di Albert su Ginger Generation! Esce infatti quest’oggi, 15 gennaio, su tutte le piattaforme di streaming e negli online store il suo nuovo singolo, intitolato Fernando!

Fernando di Albert è prodotto insieme al giovane produttore Davide Capellini.

Clicca qui per abbonarti a Disney Plus!

Il brano si può definire un ottimo esempio di storytelling con cui l’artista milanese si presenta in questo 2021.
Le sonorità del brano, tendenti al pop con un forte richiamo al funk, rendono la canzone molto piacevole anche al primissimo ascolto e vanno a braccetto con quella che è la storia di Fernando, un giovane contadino toscano che si ritrova a fare i conti con quella che è la dura vita del mezzadro.

La morale di fondo è tanto sottile quanto immediata. L’ambientazione stessa ci catapulta in un mondo semplice e fatto di poche cose in cui solo i più furbi riescono ad elevare il proprio status a dispetto di quelli che non ce la fanno.

Fernando è un brano sicuramente dai tratti più indie di quanto non siano stati i precedenti lavori di Albert. L’artista pare aver trovato in questo nuovo sound un mondo tutto da scoprire che fa da colonna sonora alle sue storie.

Qui sotto trovate audio e testo di Fernando di Albert!

 

Quando Fernando prese botte era già mezzanotte

cʼerano solo due bigotti con dei salesiani

Lungo la strada via in del monte stava lì di fronte

Aspettando che il conte pagasse cinquanta denari
E nonostante le promesse che sebbene molte

Non sono certo una virtù di questi ciarlatani

Fu la passione per la morte a dargli quelle colpe

La rivoltella gli si presento fra le sue mani
Così di punto in bianco, prese la casa dʼassalto

Gridando come un pazzo al codardo “scendi giù!”
alla famiglia di fianco non fece torto ne danno

Ma tanto bastò uno sguardo per non guardarlo mai più

Hai gli occhi persi divisi e di visi morti ne hai visti
Che per cinquanta fiorini guarda quanto te la rischi

Pensava forte Fernando, mirando il Conte Kandinsky

Che per non farsi accoppare concesse soldi e servigi

Ma che novelle!

Ma che sono queste novelle?

Raccontami una storia che mi accappona la pelle
Ne ho sentite già di belle
Raccontami di quando gli rubarono le terre
Cosi a Fernando gli concessero di essere mezzadro

E dal suon canto altro vanto egli non volle più
Ma il proprietario che voleva coltivar più grano

Sperava di vederlo appeso presto a testa in giù

Che poi di come quel Fernando non facesse niente non farò accenno perché pare cosa risaputa

Ma quando il vino non bastò una sera alla sua gente

Qualcuno sospettó di lui che si rubasse lʼuva.
Un uomo ricco non ha mai temuto un poveraccio

E se i denari non lo comprano allora lo invidio

E cʼè una legge che non vige ma si mette in atto

Se ho un sospetto ben fondato io allora ti uccido
E lʼuomo ricco non aveva mai temuto Fernando, E ora Fernando lo saprebbe se fosse ancora vivo, E cʼè una legge che non vige ma si mette in atto

Così pensava soddisfatto il Conte Ugolino
Ma che novelle!
Ma che sono queste novelle?

Raccontami una storia che mi accappona la pelle
Ne ho sentite già di belle

Raccontami di quando gli rubarono le terre

Articoli Correlati