Telegram: cos’è successo e come difendersi da certi gruppi

di Alberto Muraro

Come se il Coronavirus non fosse una piaga abbastanza grossa da estirpare. Nelle ultime ore, come avrete di certo visto se bazzicate su Twitter, sono (finalmente) venuti a galla una serie di gruppi Telegram a dir poco raccapriccianti.

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L’esistenza di determinati gruppi su Telegram, purtroppo, non è certo una novità. Qualche mese fa il magazine Wired aveva condotto a proposito un’interessante inchiesta. L’articolo, che portava alla luce tutto il marcio dentro alla piattaforma, era passato relativamente in sordina. Tutto questo, per l’appunto, fino alle ultime ore.

Che cosa sono i gruppi di revenge p0rn di Telegram

L’analisi di Wired aveva portato alla luce, letteralmente, un mondo sommerso. Esistono infatti chat (sì, purtroppo sono più di una) dove migliaia e migliaia di persone si scambiano materiale pedo-p0rn0grafico. Questo tipo di gruppi sono nuovamente emersi (dalle fogne) quando una ragazza è stata avvisata della presenza di alcune sue foto in uno di questi gruppi.

All’interno delle chat di Telegram troviamo foto e video intimi, spesso e volentieri persino di minorenni o bambine. Non è chiaro quanti di questi contenuti siano stati rubati tramite hacker, siano stati inviati dalle dirette interessate o caricati volutamente online. Sta di fatto che in queste chat, crittografate per non far trapelare i loro contenuti all’esterno, si trova letteralmente di tutto.

Ci sono foto di ragazze semi nude o completamente senza veli, foto di ragazze riprese contro la loro volontà sui mezzi pubblici, o ancora scatti presi dai social e buttati in pasto agli iscritti. Purtroppo non è finita qui. In molte di queste chat Telegram sono presenti anche “consigli” riguardo a ragazze minorenni o ancora “inviti all’azione” di uomini che si vogliono vendicare delle ex ragazze. Inutile dire, e la storia di Tiziana Cantone ce lo ricorda, che dinamiche come queste possono rovinare la vita alle persone.

Il caso, fra l’altro, è stato segnalato da molte utenti anche a Laura Boldrini e a Fedez. Il rapper, in particolare, si è subito attivato per porre fine a questa vergogna.

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Come difendersi dalle minacce dei gruppi di Telegram (e come segnalare)

La prima regola generale (ma questo vale per qualunque tipo di contenuto) è fare sempre molta attenzione a quello che pubblichiamo su internet e che inviamo alle persone.

Dobbiamo sempre ricordarci che in molti casi, anche soltanto caricando una foto,  ci mettiamo in ogni caso a disposizione di potenzialmente di migliaia e migliaia di personne. C’è un però molto importante. Qualunque piattaforma social vi permette di impostare misure di privacy molto stringenti. Per evitarre brutte sorprese, dunque, la cosa miigliore da fare (seppure non sia risolutiva, in certi casi) è quella di impostare tutti i propri contenuti come privati. In questo modo, solo i vostri amici “approvati” avranno la possibilità di vedere cosa pubblicate.

Il secondo step è agire in modo preventivo, segnalando (basta cliccare sul tasto Report) tutti quei gruppi nei quali sono apparsi contenuti di questo tipo, vostri o delle vostre amiche e conoscenti. Se lo ritenete opportuno segnalate tutto anche alle autorità competenti, come per l’appunto la Polizia Postale.