Vincenzo Coccoli: il futuro dell’arte è sempre più digitale

di Laura Boni

Vincenzo Coccoli: il futuro dell’arte è sempre più digitale

Con l’evoluzione della comunicazione, grazie alla sempre più crescente diffusione di dispositivi quali smartphone, tablet e computer di ultima generazione, anche l’arte ha modificato la sua immagine, diventando digitale e assumendo un ruolo molto più interattivo e dinamico nei confronti dell’utente.

Realtà come musei, gallerie d’arte, pinacoteche… sono state coinvolte nel nuovo processo di “digitalizzazione” dell’arte; un’evoluzione che ha permesso loro di approdare sul web con una nuova interfaccia che guarda al futuro.

Oggi, la frontiera delle tecnologie digitali è rivolta alla semplificazione degli accessi.

La comunicazione dell’arte è ormai completamente digitale. Secondo la classifica dei migliori siti web dei musei nel mondo compilata da Blouin Art Info i requisiti che devono possedere i portali museali sono i seguenti: sono in linea con le esigenze della rete e con ciò che cerca l’utente ormai abituato a un determinato “schema visivo”, offrono informazioni precise e chiare, presentano un’immagine dal forte sapore emozionale.

Il sito web del museo Walker Art Center è al primo posto della classifica, un sito sviluppato più sulla formula blog piuttosto che su di uno statico elenco delle mostre in corso. Il linguaggio adottato è un linguaggio colloquiale, come si parlasse direttamente con l’utente non all’utente, lasciando da parte l’intento didattico. Dietro il Walker Art Center, il Whitney Museum dove semplicità e funzionalità si mescolano insieme per un progetto chiaro e rassicurante per chi lo naviga.

Un altro dei siti tra i primi posti è www.hirshorn.si.edu, la sua interfaccia si compone da una serie di riquadri di diverse dimensioni e colori, all’interno dei quali si trovano i dettagli dell’informazione. Lo scorrimento delle pagine è orizzontale. Ciò che sorprende lo sguardo del visitatore sono le scritte che riportano citazioni di artisti, poste su quadrati neri distribuiti tra le pagine.

La rivoluzione dell’arte nell’epoca digitale riguarda anche la creazione di App che offrono tour virtuali: l’applicazione del Museo del Louvre è una vera e propria esperienza visiva dove si possono consultare più di 100 opere presenti all’interno del museo; ogni opera è caratterizzata da dettagli grafici, descrizione e una mappa degli interni dove è collocata l’opera,sembra davvero di essere presenti nelle sale del museo. Su questa linea i più famosi musei nel mondo, tra cui anche l’App del British Museum che in più ha un sistema che permette di leggere i geroglifici presenti sulla stele di Rosetta, esposta nel museo londinese.

Nuove Tecnologie digitali sono intervenute anche all’interno dei musei stessi, con strumenti che rendono l’arte molto più vicina agli utenti, basti pensare alle video installazioni che riproducono in modo quasi reale quadri famosi o personaggi non più esistenti, oppure ricostruzioni in 3d di opere incompiute o andate perdute, reperti fossili…

L’arte digitale regala emozioni, avvicina il visitatore e diventa anche più fruibile. Attraverso guide digitali tramite palmare si da un supporto audio -visivo all’utente, migliorandone l’esperienza all’interno del museo, oppure le nuove tecnologie RFID Radio Frequency Identification che si basano sul proximity based interaction, cioè l’interazione basata sulla prossimità fisica di un individuo rispetto ad un oggetto. Con l’uso di un palmare o nel prossimo futuro, il proprio telefono cellulare, può ricevere – in modo del tutto automatizzato – flussi informativi, anche di tipo multimediale, appena si avvicina ad una delle opere esposte. Su questi temi, il Tafterjournal è sicuramente un punto di riferimento.

<<Il futuro dell’arte è sempre più digitale – ha affermato recentemente Vincenzo Coccoli, CEO di Key Fast, l’azienda che ha lanciato Artfast ,  il primo sistema che permette l’entrata diretta ai varchi d’ingresso dei musei senza passare dalla biglietteria – In un mondo che si muove veloce e in cui l’arte viene sempre più “digitalizzata”, gli utenti non si accontentano di siti web e APP ma desiderano un’esperienza museale differente dal passato. A cominciare dal modo in cui si entra al museo. Minori sono le code, maggiore è la soddisfazione dell’utente. E solo grazie alle nuove tecnologie di pagamento questo è possibile>>.

 

Vincenzo Coccoli è anche ideatore del sistema di pagamento elettronico intelligente, Park fast, che permette l’accesso e l’uscita veloce dalle aree parcheggio con il solo uso della card Key fast, e di Ski fast accesso diretto gli impianti sciistici con la speciale card.

 

 

 

 

Scritto da Elisabetta Riccò