Mi sono presa 12 ore di riflessione prima di aprire il pc e scrivere la recensione della prima e unica tappa milanese di Thomas, giovane aritsta appena diciassettenne proveniente dalla scuderia di Amici di Maria De Filippi.

Seguo Thomas fin dai casting e posso giurare che fin dal primo momento in cui l’ho visto sul piccolo schermo mi ha colpito molto. All’epoca aveva solo 16 anni, ma le idee molto chiare sul prototipo di artista che voleva essere e che avrebbe voluto portare sul palco. Il suo concerto al Fabrique di Milano pertanto non ha affatto deluso le mie aspettative, anzi, le ha di gran lunga superate.

Il live, il primo probabilmente di una serie prevista nel 2018 (niente è stato ancora confermato), si è aperto con Ti Amo / Tu Ama Me, uno dei brani del suo primo album in studio omonimo. Segue Normalità, la vera hit contenuta nell’EP di debutto Oggi Più Che Mai, uscito lo scorso maggio, nonchè Disco d’Oro in poche settimane. Il pubblico incomincia a scaldarsi e l’atmosfera diventa sempre più elettrica.

Dopo le performance di Oasi e Colori E Sogni, si passa al momento cover. Thomas propone Human Nature di Michael Jackson, da lui sempre definito il “padre della sua anima artistica”. Tra le altre cover proposte nel corso dello show, trovano spazio Uptown Funk di Bruno MarsFast Car di Tracy Chapman, Let Me Love You del cantante R’n’B Mario (entrambe cantante durante un piccolo set acustico) e un’emozionante versione di Still, di Lionel Richie, suonata al pianoforte.

La giusta combinazione tra brani vecchi (come Why, Oggi Più Che Mai alla chitarra e Scusa) e nuovi (il nuovo singolo Il Sole Alla Finestra, Un Altro Bacio, Sheela e La Tua Metà tra i tanti) unita al ballo, ha permesso al cantante di costruire uno show energico, senza tempi morti. Non c’è spazio per scenografie pompose, tutta l’attenzione si concentra su di lui e sul corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie, che merita una menzione speciale per le bellissime coreografie.

Thomas emoziona ed è capace di emozionarsi tanto quanto i suoi fans, accorsi numerosi al Fabrique in una giornata uggiosa pur di assistere al live del loro artista del cuore. Un artista che è capace di spaziare da un genere all’altro con estrema naturalezza, una gemma preziosa nel panorama musicale che dobbiamo preservare e soprattutto smettere di screditare. Talenti italiani dal sapore internazionale come Thomas sono veramente ben pochi. La certezza che mi rimane di questa serata piena di musica è stata vedere la sua grinta, la sua tenacia, la sua passione riempire i 2000 mq del Fabrique.

E adesso chi lo ferma più?

 

Qui trovate la scaletta del concerto di Thomas al Fabrique di Milano: 

1.  Ti amo/Tu ama me
2. Normalità
3. Oasi
4. Colori e sogni
5. Human Nature (Michael Jackson)
6. Uptown funk (Bruno Mars)
7. Il Sole alla finestra
8. Forti e deboli
9. Un altro bacio
10. La Tua metà
11. Why
12. Oggi più che mai
13. Set acustico (Let Me Love You di Mario e Fast Car di Tracy Chapman)
14. Sheela
15. Still (Lionel Richie) + Non ridere di me
16. Persone come te
17. Scusa
18. E´un attimo

 

Eravate presenti al concerto di Thomas? Cosa ne pensate del suo primo live?