Ore 20:30. Si abbassano le luci e Federica Carta fa il suo ingresso sul palcoscenico del Fabrique di Milano, luogo della seconda data dell’ anteprima tour della cantante romana, nota soprattutto ai teenagers per essere stata una dei concorrenti (nonché finalista) di Amici 16.

Federica è accompagnata dalla sua band, composta da veri professionisti e cuore pulsante dello show. La cantante viene accolta da urla, applausi e da un coro di voci che intona uno dei suoi maggiori successi: Ti Avrei Voluto Dire, primo singolo estratto dal suo primo EP omonimo (rilasciato da Universal Music Italia e già Disco d’Oro), uscito lo scorso maggio.

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La cantautrice è molto emozionata ed è perfettamente consapevole di dover gestire un palco da sé per la prima volta nella sua vita. Ciò nonostante, ha saputo portare a casa questo show con grande maturità e consapevolezza, come una vera professionista insomma.

Avendo rilasciato un solo EP, Federica deve poter ricorrere anche a delle cover per completare la scaletta del live e le sue scelte sono tutte ben ponderate e con il preciso scopo di mettere in risalto la sua vocalità potente. Si parte da Ti Scatterò Una Foto di Tiziano Ferro, Chissà Se Lo Sai? di Lucio DallaShape of You di Ed Sheeran, passando per If I Ain’t Got You di Alicia Keys, un pizzico di Amy Winehouse e pure Nelly Furtado.

Tali pezzi vengono sapientemente mescolati con quelli del suo primo disco, tra i quali spiccano Forte E Chiaro, Dopotutto e Mai Così Felice (scritte dalla “penna di platino” Federica Abbate) e la nostalgica Attraversando Gli Anni, suonata al piano e dedicata al suo migliore amico.

Uno dei momenti di punta del concerto è il duetto sulle note di Irraggiungibile con Shade, rapper conosciuto per la sua hit estiva Bene Ma Non Benissimo. Il brano in questione è stato certificato Disco d’Oro in sole due settimane e conta oltre sette milioni di views su YouTube.

Federica ha dato prova di saper intrattenere e costruire un rapporto con il suo pubblico grazie alla sua naturalezza e alla sua semplicità, senza troppe pretese: qualità preziose, rare da trovare al giorno d’oggi, in un mondo in cui è sempre più facile sentirsi arrivati.

Eravate presenti al concerto di Federica Carta a Milano o Roma? Vi sono piaciuti i suoi primi concerti?