Alzi la mano chi ha capito al primo colpo il finale della serie DARK, uno dei più ambiziosi prodotti mai caricati su Netflix. Se ci siete riusciti senza aiutini da parte di internet, avete tutta la nostra stima.

Cliccando qui trovate la nostra recensione di L’alfa e l’omega, la puntata 1×10 di DARK; cliccando qui invece potete leggere la trama dell’episodio.

Ci sono volute almeno un paio di visioni dell’episodio e molte ricerche sul web per riuscire a dare vita ad una spiegazione che fosse il più possibile esaustiva. Fermo restando, ovviamente, che non tutti i nostri dubbi sono stati fugati.

Partiamo dai tre personaggi chiave legati al finale: il prete Noah, la direttrice della centrale nucleare (nel 1986) Claudia Tiedemann e il giovane Jonas.

Chi è Noah? Noah è un personaggio molto complicato ed ambiguo! I creatori della serie lasciano infatti intendere che si tratti di una sorta di Anticristo, eppure il suo discorso finale al giovane Bartosz ci lascia interdetti. Nonostante siano evidenti le sue cattive intenzioni, l’uomo si considera infatti il rappresentante della “luce” in una lotta infinita contro le tenebre, “impersonate” da Claudia.

Noah ha costruito una macchina del tempo all’interno di un bunker e utilizza alcuni bambini della città di Winden come cavie per il passaggio da una dimensione temporale all’altra. I bambini vengono rapiti grazie all’aiuto di Helge, anche se non è chiaro come il secondo diventi il fidato “servo” del primo. Il problema è che la macchina del tempo è difettosa e uccide le sue cavie, fra cui Erik e Yassin, i cui corpi vengono ritrovati nel cantiere della centrale nucleare nel 1953. Fra le vittime dell’esperimento c’è anche Mads, il fratello di Ulrich.

Noah, in breve, sembra volere a tutti i costi controllare i viaggi nel tempo. Il problema è che sulla sua strada si ritroverà Claudia Tiedemann.

Come rivelato a Bartosz durante l’intenso monologo finale, Claudia fa parte delle “tenebre”. La donna ha ricevuto in dono da Helge il libro “Viaggio nel tempo” scritto da H.G. Tannhaus, ed è quindi possibile che abbia intenzione a sua volta di controllare i viaggi nel tempo, una volta compreso come sfruttare il wormhole di Winden.

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Rivedremo Claudia in età adolescenziale, da adulta e da anziana. La Claudia anziana, proveniente dal futuro, spiegherà a Jonas che aggiustando la “macchina del tempo” tutti i problemi si rivolveranno. Noah, tuttavia, spiega a Bartosz che perfezionando il meccanismo sarà al contrario possibile dare vita al wormhole. Questo è di certo uno dei punti più paradossali e complicati della serie.

 

Jonas, nel frattempo, si ritrova rinchiuso nella macchina del tempo di Noah. Il ragazzo scopre che quello che abbiamo considerato finora come un uomo misterioso non è nient’altro che se stesso nel futuro. Lo Jonas adulto decide di tenere rinchuso lo Jonas degli anni ’80 come unica possibilità di salvezza, in quanto lui stesso sa quello che gli sarebbe capitato e vuole cambiare il corso degli eventi. Azionata la “macchina del tempo” Jonas adulto crea un buco spazio temporale che permette a Jonas giovane e a Helge di toccarsi, nonostante i due provengano da due epoche diverse. Lo scambio spedisce entrambi in un’altra dimensione futura: Helge viene catapultato nel 1983 (e forse “raccolto” da Noah); Jonas invece si ritrova in un futuro post apocalittico, probabilmente (considerando i 33 anni di loop) nel 2052.

Avete capito tutto del finale di DARK? Che ne pensate di questa incredibile serie?