Giorgio Caproni è, a sorpresa, il nome dell’autore scelto dal Ministero dell’Istruzione italiano per l’analisi del testo letterario alla Prima Prova della Maturità 2017. La notizia, che ha iniziato a circolare a pochi minuti dall’inizio dell’esame, è stata successivamente confermata via web e ha lasciato tutti a bocca aperta, anche perché in molti davano per scontata la scelta di autori ben più noti come Luigi Pirandello o Giuseppe Ungaretti.

Ma chi è Giorgio Caproni e quali sono state le sue opere più famose? Nato nel 1912 e morto nel 1990, Caproni fu poeta, critico letterario e traduttore. Originario di Livorno, dove vive i primi anni di vita fra ristrettezza economiche: impara a leggere prestissimo, fin dai quattro anni, grazie al Corriere dei Piccoli e frequenta l’istituto del Sacro Cuore, scuola cattolica che non farà altro che allontanarlo dalla religione.

Proprio a Livorno, Caproni scrive la sua prima opera (Leggenda montanina) ma sarà soprattutto Genova, dove si trasferirà nel 1922, la città che gli darà molte fonti di ispirazione per le sue opere poetiche caratterizzate da frasi spezzate, enjambement, esclamazioni, uno stile che in un certo senso serve a rappresentare il linguaggio come strumento insufficiente e ingannevole, inadeguato a rappresentare la realtà che ci circonda.

Dalla sua imponente bibliografia, il ministero avrebbe scelto la poesia Versicoli quasi ecologici, che trovate qui sotto:

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

Che ne pensate della scelta di Giorgio Caproni come autore per l’analisi del testo alla Maturità 2017?